La spiaggia
La meravigliosa spiaggia di San Vito Lo Capo
La spiaggia
La spiaggia di San Vito Lo Capo vista dall'alto
L'acqua del mare
La trasparenza ed i colori luminosi ed intensi del mare di San Vito Lo Capo
Tramonto
San Vito Lo Capo al tramonto
Il mare
Il colore del mare di San Vito Lo Capo
Fondali
I fondali sabbiosi di San Vito Lo Capo dove poter praticare snorkeling
La spiaggia di sera
Veduta al tramonto della spiaggia di San Vito Lo Capo
Veduta dall'alto
San Vito Lo Capo vista dal Piano di Sopra
Veduta panoramica
L'intero paese di San Vito Lo Capo
Monte Monaco
Veduta di Monte Monaco dal Porto di San Vito Lo Capo
Mare
L'azzurro intenso del mare
San Vito Lo Capo
Il paese di San Vito Lo Capo
Tramonto
Tramonto sul mare a San Vito Lo Capo
Trasparenza
Il mare di San Vito Lo Capo
Santuario di San Vito
Il Santuario di San Vito si affaccia sull' omonima piazza del centro storico, simbolo indiscusso di San Vito Lo Capo.
Il Faro
Il faro del Porto di san Vito Lo Capo
La spiaggia vista dell'alto
Veduta della spiaggia di San Vito Lo Capo

5 Vele e 6^ Spiaggia d'Italia nella classifica 2016 di Legambiente

Profile
Rinomata località balneare della Sicilia, nota per la sua spiaggia. San Vito Lo Capo ha ottenuto la quinta vela e si è classificata sesta nella speciale classifica di Legambiente per le spiagge più belle d'Italia nel 2016.
 
TERRITORIO
Sul suo territorio è compresa la parte più occidentale della Riserva dello Zingaro.
Si trova sulla costa occidentale della Sicilia, nella penisola omonima che si conclude con Capo San Vito, con a occidente il Golfo di Macari e a oriente la Riserva dello Zingaro e il Golfo di Castellammare. Vi è una spiaggia di sabbia dorata lunga tre chilometri.
 
STORIA
Il paese, nasce alla fine del settecento, nel territorio demaniale ericino, alle falde di Monte Monaco, nella bianchissima baia posta tra Capo San Vito e Punta Solanto. Tracce dell'epoca paleolitica, mesolitica e neolitica si trovano nelle numerose cavità naturali, un tempo abitazioni, che si affacciano sul mare. Resta avvolta dal mistero l'esistenza di un'antica borgata, Conturrana, una rupe immensa a 500 passi dalla riva staccatasi dalla montagna. Qui, probabilmente intorno alla fine del IV secolo a.C., esistette un piccolo centro abitato.
Nucleo generatore di San Vito Lo Capo è l'attuale Santuario, antica fortezza che nell'arco dei secoli ha subìto numerosi interventi edilizi. La prima costruzione, realizzata intorno al trecento, fu una piccola cappella dedicata a San Vito martire, patrono del borgo marinaro. Secondo una tradizione accettata e riportata da tutti gli agiografi e cultori di storia siciliana, il giovane Vito per sfuggire ai rigori della decima persecuzione ordinata da Diocleziano (303-304), e alle ire del padre Ila e del prefetto Valeriano, assieme al suo maestro Modesto e alla nutrice Crescenzia, scappato via mare da Mazara, col favore dei venti approdò sulla costa del feudo della Punta, in territorio di Monte Erice, dagli antichi chiamato Capo Egitarso. Qui cominciò a predicare la parola di Dio tra la gente del luogo, in una borgata poco distante dalla spiaggia, chiamata Conturrana.
La cappella di Santa Crescenzia.
In nome di Dio guariva gli infermi, quanti fossero colpiti da rabbia o morsi da animali, o compromessi nella salute per un improvviso spavento, scacciava gli spiriti immondi. Ma, a dispetto dei numerosi miracoli operati, la sua opera fu coronata da scarso successo, e si concluse col castigo inflitto da Dio a Conturrana. La credenza popolare ritiene che il giovanetto San Vito, martire al tempo di Diocleziano, sia stato in questo paese non benevolmente accolto, allorquando si era colà rifugiato, accompagnato dai precettori Modesto e Crescenzia. L'inesorabile ira divina si era abbattuta sul paese, seppellendolo completamente sotto una frana, non appena i tre profughi avevano lasciato il centro abitato, dirigendosi verso il mare. Sempre secondo tradizione Santa Crescenzia, voltandosi a guardare la città che crollava, divenne pietra nello stesso punto dove adesso sorge la cappella, alla quale ancora oggi gli abitanti del luogo attribuiscono poteri magici. Per San Vito, invece, seguì una breve dimora nell'Egitarso e, dopo un viaggio attraverso la Sicilia e la Basilicata, il martirio, il 15 giugno del 299.
Col tempo crebbe la fama della chiesa e dei "miracoli" attribuiti al martire Vito e a Santa Crescenzia e così, per accogliere i numerosi fedeli che arrivavano in pellegrinaggio e, soprattutto, per difenderli da ladri e banditi, l'originaria costruzione andò trasformandosi in una fortezza-alloggio. Tale realizzazione risale alla fine del quattrocento. Fin dall'inizio, il Santuario fu fatto centro di una grande devozione, e la fama dei miracoli che il Santo qui operava varcava anche i confini della Sicilia, richiamando in ogni stagione numerosissimi pellegrini. Anche gli stessi corsari, nemici dichiarati della fede cattolica, avevano rispetto per il Santo e per il suo tempio.
Nel frattempo aumentavano i pericoli di incursioni di pirati barbareschi, così, lungo le coste dell'isola, cominciarono ad essere edificate numerose torri di avvistamento. Le torri principali erano tre, due sono ancora visibili e sono torre Scieri e torre Isolidda. La terza invece, torre Roccazzo, ubicata sul piano Soprano che si estende ad ovest del paese di San Vito (il luogo fu appositamente scelto perché l'unico atto a garantire la corrispondenza con le altre due torri), venne demolita per far posto al semaforo militare nel 1935.
All'inizio del settecento iniziarono a comparire le prime case tutto intorno al Santuario,. Alla fine dello stesso secolo, attorno alla chiesa esisteva già un piccolo nucleo di abitazioni. Nell'arco dei secoli, la cittadina ha accolto esploratori, viaggiatori e persino commissari governativi che, mossi da curiosità, interessi culturali o militari, misero a punto meticolose ed interessanti descrizioni sulla geografia dei luoghi visitati.
 
ARCHITETTURE CIVILI
Il Faro
Tonnara del Secco
 
 
ARCHITETTURE RELIGIOSE
Cappella di Santa Crescenzia
Il Santuario Fortezza
 
 
AREE NATURALI
Spiaggia del Bue Marino, nominata la spiaggia più bella d'Italia da un sondaggio di Legambiente del 2015.
Calampiso, posizionato tra San Vito e la Riserva dello Zingaro; contiene al suo interno una spiaggia e un villaggio turistico ampio 160.000 metri quadri.
Grotta dei Cavalli
Grotta dell'Uzzo
 
 
CULTURA
Dal 1998 la cittadina ospita durante l'ultima settimana di settembre il "Cous Cous Fest", rassegna internazionale di cultura ed enogastronomia del Mediterraneo, durante il quale, oltre a spettacoli musicali dal vivo, si svolge una gara gastronomica internazionale di cuscus ("The Cous Cous World Championship") che impegna chef provenienti da diverse parti del mondo, che si affrontano proponendo il cuscus cucinato secondo la propria tradizione gastronomica. Tra i Paesi che hanno partecipato a tale iniziativa ci sono: Costa d'Avorio, Francia, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal e Tunisia.
La rassegna Libri, autori e buganvillee si svolge nel periodo luglio - settembre di ogni anno a cura di Giacomo Pilati.
Una serie di incontri con l'autore nella via Venza, il salotto all'aperto del paese.
Scrittori italiani presentano la loro ultima opera letteraria alla presenza del pubblico.
In maggio, dopo un tour di tutta la Sicilia, si conclude il Festival internazionale degli aquiloni con una tappa finale a San Vito Lo Capo.
Aquilonisti di fama internazionale si scontrano in sessioni di aquilonismo acrobatico a suon di musica. Contestualmente, durante l'evento vengono anche eletti Mr e Miss aquilone.
Nel mese di ottobre vi è il San Vito Climbing Festival, un festival internazionale per arrampicatori, i quali potranno fare climbing sulle montagne del territorio.
Infine, da segnalare, "Tempu ri capuna" un appuntamento autunnale per riscoprire storie e leggende legate alla pesca e al mare con rassegna interamente dedicata alla tradizione culinaria del pesce azzurro con incontri, convegni scientifici e spettacoli.
Nel mese di luglio si celebra il Summer Music Festival.
 
FRAZIONI
 
Castelluzzo si trova a circa 9 km dal capoluogo comunale e a 2 km dalla costa e conta circa 1000 abitanti; La frazione negli ultimi anni ha beneficiato del flusso turistico che ha coinvolto la cittadina del capoluogo, sono presenti numerose piccole attività a carattere ricettivo per lo più b&b e qualche albergo.Meta per un turismo passionale e naturalisico, preferita da rocciatori e climbers, la bellissima falesia difatti negli ultimi anni ha avuto parecchi estimatori e frequentatori. Lungo la costa inviolata dalle acque cristalline sono presenti numerose baie e calette balneabili abbastanza tranquille. Valle degli ulivi è denominata la distesa su cui si estende il paese, in essa sono presenti piante centenarie che caratterizzano in maniera positiva l'olio prodotto, particolarmente fruttato e deciso.
 
Macari (talvolta scritto Makari) è costituita invece da un borgo marinaro, con una antica tonnara, distante circa 4 km dal capoluogo comunale e conta circa 450 abitanti; tramonti mozzafiato e mare incontaminato caratterizzano la frazione.
 
 
Manifesto del Comune di San Vito Lo Capo per l'attribuzione delle 5 vele Legambiente
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