Val di Mazara

ProfileLa Strada del Vino e dei Sapori Val di Mazara abbraccia lo splendido angolo della Sicilia Occidentale ricadente tra i comuni di Mazara del Vallo, Petrosino, Salemi e Campobello di Mazara. Crocevia di popoli, luogo di incontro di razze e di culture ognuna della quale ha lasciato il suo segno in questa terra particolarmente fertile. La Strada del Vino e dei Sapori Val di Mazara è un percorso che si articola all’interno di un’area dove vigneti e cantine si alternano a bellezze naturali, attrattive culturali e storiche. È un territorio dalla storia millenaria, vocato sin dall’antichità alla produzione vitivinicola. È un “viaggio” attraverso i sapori tipici della tradizione e della natura, le attività artigianali e le opere d’arte, che vi porterà dalla collina al mare in un’alternanza di colori e profumi, scandito da quel forte senso dell’accoglienza, tradizione e cultura di questo territorio. La Strada del Vino e dei Sapori Val di Mazara sarà il vostro incancellabile… viaggio in Sicilia. La Val di Mazara occupa la punta estrema della Provincia di Trapani e della Sicilia Occidentale, sponda naturale sul Mediterraneo per tutti i paesi del Nord Africa. Questa terra particolarmente fertile e pianeggiante, luogo di incontro e di confronto di culture e di razze, ieri come oggi, reca i segni lasciati dai tanti popoli che vi si sono succeduti, non solo nelle splendide testimonianze architettoniche, ma anche nella cultura e nella sapienza antica con cui ancora si coltiva la terra per ottenere eccezionali prodotti dai sapori unici. L’Associazione “Strada del Vino e dei Sapori Val di Mazara” si è costituita nel giugno 2000 per iniziativa di un gruppo di imprenditori vitivinicoli le cui aziende ricadono nei comuni di Mazara del Vallo, Petrosino, Salemi e Campobello di Mazara. L’Associazione ha lo scopo di dare impulso a questi luoghi realizzando un programma di sviluppo turistico volto a valorizzare le attrattive naturalistiche, storiche, culturali ed ambientali presenti sui percorsi della Strada e promuovere le aziende socie, le località rurali, i vini ed i prodotti gastronomici e dell’artigianato. La Strada mira a incentivare le produzioni vitivinicole ed agricole, le attività agro alimentari e le specialità eno gastronomiche, le produzioni tipiche ed i servizi nei territori ricadenti. È altresì importante diffondere l’immagine e la conoscenza della Strada e delle sue iniziative attraverso azioni promozionali, campagne di informazione ed attività. La Strada ha tra i suoi obiettivi principali la promozione della DOC Delia Nivolelli: un vino dalle caratteristiche uniche, dotato di un profilo sensoriale e qualitativo in grado di competere sui mercati nazionali ed internazionali.
 
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Erice DOC

ProfileLa Strada del Vino e dei Sapori Erice Doc si snoda attraverso un territorio leggendario dove storia e cultura hanno lasciato testimonianze straordinarie, uniche al mondo: Erice, una delle cittadine medievali più suggestive del nostro paese; la splendida Segesta, con uno dei templi greci meglio conservati al mondo; il sito fenicio di Mozia, immerso nelle coloratissime saline, il meraviglioso barocco della città di Trapani. Ma la Strada rappresenta anche uno dei territori rurali più interessanti d’Italia, la cui forza è stata catturata dai preziosi vini dell’Erice DOC e il cui calore ha dato origine al successo dei suoi prodotti tipici. L’olio, il sale, i formaggi, i prodotti di tonnara caratterizzano la cucina locale ricca di piatti eccellenti che sprigionano profumi e sapori indimenticabili. La Strada del Vino e dei Sapori Erice Doc è un sorprendente patrimonio enogastronomico, un luogo magico in cui si concentrano bellezze naturalistiche e valenze storiche impareggiabili. Ed è soprattutto un’associazione che raccoglie enti pubblici intenti a valorizzare il territorio e aziende enoturistiche di grande fascino e tradizione, organizzate per accogliere il visitatore affinché possa vivere un’esperienza indimenticabile. Oggi la Strada propone interessanti pacchetti turistici, studiati in modo da soddisfare ogni esigenza, sia di gruppo che individuale, e che assicurano una conoscenza del territorio in tutti i suoi aspetti, da quelli culturali, storici e naturalistici a quelli legati alla enogastronomia e alla ricerca di una migliore qualità della vita. In un’isola la cui vocazione vitivinicola è rinomata in tutto il mondo vengono prodotti vini di altissimo pregio. Il territorio dell’agro Ericino, nella provincia di Trapani, ha fatto della qualità una ragione di produzione. Le condizioni climatiche, i ricchi terreni, la radicata tradizione storica della coltivazione della vigna e della produzione enologica hanno permesso di realizzare vini la cui qualità è oggi riconosciuta in tutto il mondo. Questi sono stati i presupposti grazie ai quali si è potuto ottenere il prestigioso riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata Erice D.O.C. Si tratta di un’ulteriore attestazione di garanzia della qualità dei vini, monitorati durante tutto il processo, sin dalla produzione delle uve. Il territorio di produzione è l’area collinare circostante il comune di Erice, i cui vigneti sono situati tra i 250 e i 500 metri d’altitudine, ma in prossimità del mare. Grazie a questa rara combinazione, i vini riflettono aromi, note e colori di un territorio straordinariamente eterogeneo come quello della D.O.C. Erice.
 
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Alcamo DOC

ProfileIl territorio dell’Alcamo Doc, caratterizzato dal paesaggio dei vigneti a spalliera o a tendone che si alternano tra dolci colline e il mare, costituisce una delle aree vitivinicole più rinomate d’Italia. La sua storia è antichissima, del vino di Alcamo si ha notizia già nel 1549, quando uno dei sommelier della Santa Sede lo inserì tra i vini più pregiati del tempo. Tuttavia è solo a partire dal 1800 che la sua notorietà si è diffusa oltre i confini regionali, costituendo un elemento di forte richiamo del nostro territorio. Tale importanza è stata definitivamente riconosciuta a livello nazionale nel 1972 con l’attribuzione della “Denominazione d’Origine Controllata”. Per ottenere la denominazione d’origine controllata ogni prodotto marchiato come “Alcamo Doc” deve rispondere a determinate percentuali di tipologie di uve utilizzate seguendo il cosiddetto Disciplinare dell’Alcamo Doc. Queste le tipologie specifiche che possono vantare la denominazione Alcamo Doc, nel rispetto dei requisiti previsti dal disciplinare di produzione: Alcamo Bianco Alcamo Bianco Spumante Alcamo Bianco Classico Alcamo Bianco Vendemmia Tardiva Alcamo Catarratto Alcamo Ansonica o Inzolia Alcamo Grillo Alcamo Grecanico Alcamo Chardonnay Alcamo Muller thurgau Alcamo Sauvignon Alcamo Rosato Alcamo Rosato Spumante Alcamo Rosso Alcamo Rosso Riserva Alcamo Rosso Novello Alcamo Calabrese o Nero d’Avola Alcamo Cabernet Sauvignon Alcamo Merlot Alcamo Syrah Tra queste tipologie, il Bianco d’Alcamo è sicuramente una delle più riconosciute ed apprezzate in Italia e all’estero: ha colore giallo paglierino chiaro, con riflessi verdi, sapore secco, fresco, con sentore fruttato, odore delicato e una gradazione alcolica compresa tra 11,5° e 13,5°. La zona di produzione delle uve atte alla preparazione dei vini a denominazione di origine controllata “Alcamo” ricade nelle province di Trapani e Palermo e comprende i terreni vocati alla qualità di tutto il territorio del comune di Alcamo ed in parte del territorio dei comuni di Calatafimi-Segesta, Castellammare del Golfo, Gibellina, Balestrate, Camporeale, Monreale, Partinico, San Cipirello e San Giuseppe Jato. Il territorio dell’Alcamo Doc comprende caratteri estremamente diversi fra loro avendo al suo interno sia comuni costieri che dell’entroterra, con un significativo alternarsi di paesaggi, trame e composizioni geografiche differenti. Nel suo avvicendarsi gradualmente alla fascia costiera, il territorio dell’interno compone i paesaggi intorno ad una ruralità diffusa, fatta di bagli, antiche residenze nobiliari, torri, masserie, castelli e altri manufatti che testimoniano il lento ed inesorabile “addomesticamento” della terra da parte dell’uomo, il quale ha via via costruito questa struttura insediativa, rimasta pressoché inalterata rispetto al passato. I vigneti fanno da contrappunto dominando le aree fin quasi la linea di costa, come succede in territorio di Alcamo, Balestrate, Castellammare del Golfo sia spingendosi sui movimenti collinari che si susseguono dentro i confini amministrativi di Gibellina, Camporeale, Monreale, San Giuseppe Jato. In questo paesaggio sensoriale, le cantine “aperte”, le aziende vitivinicole, quelle agricole e gli artigiani locali presenti nel territorio dell’Alcamo D.O.C. offrono all’enoturista che desidera trascorrere la sua vacanza all’insegna del vino d’autore un’accoglienza a 360° che affonda profondamente le sue radici nell’identità dei luoghi e nelle tante storie di queste terre.
 
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Tour enologico nella capitale storica del Vino Siciliano

ProfileStrada del vino di Marsala Terre d'Occidente

Siamo nelle terre del Marsala, uno dei vini mito dell’enologia italiana. Un territorio capace di mettere insieme grandi tradizioni enogastronomiche con importanti siti storici, archeologici e naturalistici. Una Strada, quella del Vino di Marsala, che propone numerosi itinerari che uniscono il mare e la terra attraverso il denominatore comune rappresentato dalla tipicità e particolarità del luogo. La Sicilia è un territorio che mette insieme prodotti tipici straordinari e siti storici, artistici, culturali di altissimo prestigio, le Terre d'Occidente è il territorio, che più di ogni altro, capace di mettere insieme le destinazioni maggiormente ricche e interessanti del turismo enogastronomico siciliano. Ci consideriamo dei seguaci del grande scrittore tedesco Wolfgang Goethe, che si può considerare a tutti gli effetti il primo vero turista-viaggiatore in Sicilia. Goethe visitando nel 1787 questa straordinaria isola, affermò che «l’Italia senza la Sicilia non lascia immaginare nello spirito, qui è la chiave di tutto». E solo chi avrà conosciuto la Sicilia, come diceva il grande scrittore già 220 anni fa, potrà dire di conoscere veramente l’Italia. Ci sentiamo vicini anche a un’altra grande scrittrice, la francese Edmonda Chaeles Roux che nel 1966 scrisse il libro «Oublier Palerme» (Dimenticare Palermo) in cui affermò che «Nel bene e nel male, la Sicilia è l’Italia al superlativo». Viaggiare in Sicilia è quindi un andare alle radici profonde della storia del nostro paese e significa, talvolta, imbattersi anche nelle contraddizioni del nostro popolo. Non sarà mai un viaggio ovvio, banale e scontato, se si hanno come bussola di orientamento i vini e i prodotti tipici. Il viaggio in Sicilia diventa un’esperienza tra le più affascinanti e appaganti che si possano sperimentare. La Strada del Vino di Marsala Se tutta quest’isola è ricca di importanti giacimenti enogastronomici, vi è un territorio che vanta dal punto di vista storico alcuni primati straordinari, ci riferiamo alla zona di Marsala. Già il citare il nome di questa città dovrebbe essere sufficiente per evocare non solo pagine di storia famosissime ma anche uno dei vini mito nell’olimpo dell’enologia internazionale. Per queste ragioni raccontare gli itinerari compresi nella Strada del Vino Marsala-Terre d’Occidente è impresa ardua, perché sono talmente tante le proposte dove storia ed enogastronomia si accavallano, si sovrappongono e si fondono che a volte si rischia di perdere il filo. Ad un turista del gusto, che ama attraversare i grandi territori del tipico italiani, ci verrebbe da dire: "in questo territorio non deve aver paura di sbagliare strada, sicuramente giungerà ad una meta capace di trasmettergli qualcosa di positivo, interessante ed affascinante". Cercheremo in questo nostro viaggio nelle Terre del Marsala, di indicare almeno gli elementi più importanti che caratterizzano questo ricco e vasto territorio. Il nostro punto di partenza è proprio Marsala, la splendida civitas come la definì Cicerone, che della nota cittadina siciliana fu questore nel 75 a.C. Porto turistico e, al tempo stesso, cantina all’aria aperta, per i suoi dintorni disseminati di antichi «bagli», le tipiche costruzioni rurali della campagna siciliana, che nel Settecento – ma la consuetudine è durata fino alla prima metà del Novecento – venivano adibite alla lavorazione e alla conservazione del vino. Meta di escursioni verso le isole, prima fra tutte la splendida Mozia poco a nord dello Stagnone, l’arcipelago delle Egadi e verso i siti archeologici (il tempio di Segesta), i musei, ma anche le cantine e le botteghe tipiche, testimonianza di un’antica tradizione enogastronomica. Oggi un percorso sancisce questo legame indissolubile fra vino e territorio, che si snoda lungo la Strada del Vino di Marsala-Terre d’Occidente. Una serie di itinerari, estremamente variegati, che offrono l’opportunità di fare un’accurata conoscenza del territorio ma anche della qualità dell’accoglienza e della calorosa ospitalità dei suoi abitanti.

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