Storia, cultura, arte e natura in Sicilia occidentale

ProfileOltre a San Vito Lo Capo, la riserva dello Zingaro e Scopello, ecco 10 luoghi da non perdere.
È  sempre difficile fare delle classifiche ma consigliare cosa visitare in Sicilia occidentale è quasi impossibile; questa zona è talmente ricca di tesori che non può certo essere liquidata con dei semplici post. Bisogna visitare quanto più possibile, lasciandosi semplicemente guidare dall’istinto. Tutta la Sicilia occidentale merita una visita. Se però avete pochi giorni a disposizione e non volete rischiare di perdervi qualcosa, allora seguite alcuni consigli. Siete pronti a scoprire cosa visitare in Sicilia occidentale?
 
 
 
 
1. PALERMO
Città dai mille volti e dalle mille contraddizioni. Con le sue cupole, le sue chiese, i suoi palazzi da mille e una notte, Palermo è una delle città più arabeggianti di tutta la Sicilia. Palermo è la città dei mercati, dei profumi, delle tradizioni culinarie e del cibo di strada. Palermo è la città degli sfavillanti mosaici della Cappella Palatina, uno dei posti più belli di tutta la Sicilia. Non c’è altro luogo che sia Sicilia come Palermo. “Palermo è la storia della Sicilia, tutte le viltà e tutti gli eroismi, le disperazioni, i furori, le sconfitte, le ribellioni. Palermo è la Spagna, i Mori, gli Svevi, gli Arabi, i Normanni, gli Angioini, non c’è altro luogo che sia Sicilia come Palermo” (Giuseppe Fava).
2. TRAPANI
Trapani sorge su una bellissima lingua di terra che si allunga verso il mare quasi a voler abbracciare il meraviglioso arcipelago delle Egadi che si trova proprio di fronte. Le vie del centro storico sono disseminate di eleganti palazzi barocchi e chiese imponenti. A sud della città si trovano delle suggestive saline, un insieme di vasche collegate tra loro da vecchi ponti in legno e con dei bellissimi mulini a vento sparsi qua e là. L’ambiente è molto semplice ma allo stesso tempo molto suggestivo.
3. ERICE
Erice che si trova arroccata sulla cima dell’ omonimo monte. Il viaggio dura circa 10 minuti e si sale lungo un percorso panoramico di 3.000 mt. che regala una meravigliosa vista dall’alto sulla città e sul mare. Arrivare a Erice è come fare un tuffo nel passato in uno dei borghi più belli d’Italia. Il paese è piccolo e si visita comodamente a piedi passeggiando tra i vicoli acciottolati e scoprendo man mano che si cammina scorci di cortili interni, palazzi antichi, chiese e quando si raggiunge la cima estrema panorami mozzafiato. Nella via principale c’è la rinomata Pasticceria Grammatico. Una gioia per il palato per soprattutto se si riesce a gustare una delle specialità nel giardinetto all'aperto sul retro.
4. FAVIGNANA
Favignana è la principale isola dell’arcipelago delle Egadi, un vero paradiso terrestre a soli pochi chilometri da Trapani. Appena sbarcati sull’isola, dirigetevi subito verso Cala Rossa, uno dei posti più belli di tutta la Sicilia: questo luogo vi resterà per sempre impresso nella memoria e scolpito nel cuore. Dopo aver visitato Favignana la prima volta non potrete più farne a meno e sentirete la necessità di ritornare non appena possibile.
5. CEFALÙ
Cefalù è un’incantevole cittadina con un pittoresco porticciolo che si affaccia sul Mar Tirreno. La città è sovrastata da un’altura di circa 300 metri che cade a picco sul mare. Il panorama che si gode dalla sommità è assolutamente senza eguali. Da non perdere inoltre il centro storico con le viuzze medievali e con la bellissima Cattedrale araba-normanna, che si affaccia su una delle più belle piazze siciliane, all’interno della quale si trovano elaborati esempi di mosaici bizantini.
6. MONREALE
Monreale si trova a pochi chilometri di distanza da Palermo e domina dall’alto la valle dell’Oreto e tutta la Conca d’Oro. Il suo Duomo rappresenta, senza ombra di dubbio, il massimo capolavoro dell’architettura normanna in Sicilia. Gli interni opulenti, le pareti interamente ricoperte da mosaici bizantini e il magnifico chiostro lo rendono una delle attrazioni più belle di tutta la Sicilia Occidentale.
7. MARSALA E MOZIA
Da non perdere Marsala con i suoi percorsi di degustazione nelle cantine Florio e Pelligrino, la sua nave Punica ed il Museo Garibaldino. Proseguendo per la cosiddetta “Via del Sale”, tramite battello si può raggiungere Mozia, un piccolo isolotto incontaminato che conserva preziosissimi resti della civilltà punico-fenicia, ordinati con percorsi turistici.
8. LE SALINE DI TRAPANI - PACECO E LO STAGNONE DI MARSALA
La riserva delle saline di Trapani e Paceco e lo Stagnone di Marsala, una meravigliosa mattinata tra l'ecosistema che le saline hanno creato, guidati dal personale WWF che vi conduce tra le vasche di sale spigando il processo di lavorazione dell'oro bianco, con particolare riguardo alle specie animali e vegetali che si sono adattate alle vasche piene d'acqua.
9. TEMPLI DI SELINUNTE E CAVE DI CUSA
Il sito archeologico è molto esteso e situato su due alture con una vista stupenda sulla baia e conserva i colossali resti della colonia greca di Selinunte. Selinunte è passata da un giorno all’ altro dall’ essere una delle più floride e importanti della Magna Grecia ad una grande distesa di macerie. La ragione di disastro è stato un attacco da parte il vecchio nemico, i Cartaginesi che, per molti anni, avevano visto questa città come una minaccia alla loro influenza in Sicilia. Nel 409 aC inviarono circa 100.000 uomini ad assediare la città, che resistette per nove giorni. Durante il successivo saccheggio vennero massacrati circa 16.000 abitanti della città e la maggior parte di quelli che si salvarono furono fatti schiavi. Quello che noi oggi possiamo ammirare sono gli imponenti resti di diversi templi denominati con le lettere dell’ alfabeto. La più grande delle sue rovine è noto a noi come "Tempio C", costruito nel 6 ° secolo aC. Purtroppo gran parte della costruzione è crollata, ma le 12 colonne monolitiche rimaste, dimostrando quanto grande sarebbe stato il tempio una volta. Ma è il "Tempio E" che mostra davvero la grandezza della città, anche se lo stato attuale è in gran parte dovuto ad un moderno rastauro (molto controverso). Ciò non toglie che si rimane sconcertati davanti a tanta grandezza e precisione. C’e anche la possibilità di visitare tutta l’acropoli con un trenino (con sovraprezzo) ma se si ha tempo a disposizione è meglio passeggiare tra i resti e tra i campi. Un itinerario di Selinunte non può concludersi senza un sia pur rapido cenno alle Cave di Cusa, a pochi chilometri presso Campobello di Mazara. Da qui si estraevano le colonne per il Tempio G e poiché sembra essere stata abbandonata improvvisamente nel 480 a.C. sono ancora visibili le varie fasi di lavorazione per l’estrazione dei rocchi delle colonne e i materiali già estratti pronti per essere trasportati a Selinunte. Prima di arrivare alla cava, lungo la strada c’ è un museo (che potrebbe essere tenuto molto meglio) che in parte presenta usi e costumi del luogo ma senso me illustra in modo interessante come si estraevano e trasportavano le colonne fino a Selinunte.
10. TEMPLIO E TEATRO DI SEGESTA
Situato in splendida posizione, tra dolci colline dai colori ocra e rosso bruno che formano un piacevole contrasto con le infinite tonalità di verde, il Parco Archeologico è dominato dalla mole dell'elegante tempio dorico e dal suo teatro.
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